Brevissima ricognizione dottrinaria sulle tesi esoteriche pre e proto-cristiane

Il termine Gnosi indica un concetto, fondamentale nell’esoterismo, divenuto poi Dottrina, che principia dalle reazioni filosofiche all’avvento del Cristianesimo. Si tratta di gruppi culturali tesi a difendere la classicità greca, soprattutto platonica. Il messaggio cristiano del Dio rivelato, è devastante per le filosofie che considerano le divinità come mondi a loro stanti rispetto all’esistenza dei ‘polites’, dei cittadini. Il vero rischio risiede nel crollo di un’intera epoca fatta di lumi sistemici, teorie fondanti il pensiero Occidentale, avulsi dalle ‘facili’ spiegazioni creazioniste grazie alle quali la neo religione compartimentava il creato. Era necessario trovare una soluzione.

Fu così che i primi gnostici percorsero la strada sincretica, unendo il messaggio cristiano ai sistemi di pensiero platonici e pitagorici, ottenendo un primo risultato importante nell’Ellenismo ovvero l’ultimo colpo di coda greco classico: Plotino e l’Uno. Ma nel frattempo i lumi in tal senso avevano già invaso i maggiori alvei fideistici, introducendo i Vangeli Gnostici che altro non erano se non ‘dissertationes’ sulla teoretica classica rapportata alla nuova religione dilagante. Leggendo i Vangeli Gnostici, infatti, ci si imbatte in tipiche speculazioni platonico-neoplatoniche e spunti presocratici sulla natura dell’Essere. Saranno proprio tali concetti, assieme alla metempsicosi, alla trasmigrazione delle anime o la considerazione delle schiere angeliche cooperanti alla creazione secondo il copione del demiurgo plasmatore, a generare il successivo corpus gnoseologico che diverrà fondante per la corrente di pensiero.

Religio Universalis

Non manca nello Gnosticismo il concetto di Religio Universalis dove le religioni rivelate sono le cuspidi di un unico deismo originario: l’aspetto più puramente confessionale legato al Cristianesimo porterà la Dottrina a convogliare le vette mistiche delle popolazioni antiche, in particolar modo quelle orientali, in una sorta di pre-Avvento ove è riconoscibile lo Spirito agente in uomini inconsapevoli della Verità assoluta che stavano proferendo ma sotto diverse spoglie lessicali e di pensiero. De facto questo introduce al Segreto degli Arcana Dogmata, raggiungibili esclusivamente dagli iniziati, rivelazioni che spostano verso il teismo gnostico nonché una teologia della Salvezza basata sulla conoscenza degli Arcani Superiori, identificata quest’ultima con il conseguimento delle tecniche per raggiungere la resurrezione in Terra, una pratica alchemica completa di formule e stile di vita denominata Grande Opera di Trasmutazione, insegnamento che pone lo Gnosticismo nell’area delle dottrine segrete e in special modo lo fa assurgere al ruolo di esoterismo cristiano.

Il riferimento gnostico exoterico, ovvero conoscibile da tutti, risiede nella trasfigurazione di Cristo sul monte Tabor dove la luce di Kether, la Corona del triangolo divino posta a capo dell’albero sephirotico, fluì nelle vene del Maestro rivelandone la natura divina nel volto e nel fisico e trasformandone il sangue in luce. Il sincretismo simbolico della Gnosi si evidenzia nello studio e nell’assunzione di termini e segni tipici della Qabbalah ebraica nonché di concetti provenienti dal Sufismo, dalle religioni dell’antico Egitto, dall’India, dallo Zoroastrismo espresso magistralmente negli studi zodiacali dei Magi.

La Tradizione

Questa immensa etica di pensiero ha generato La Tradizione, corpus filosofico, teologico, morale e persino politico al quale attingono le maggiori tendenze in tal senso, in primis gli arcani della Massoneria. Rispetto allo Gnosticismo quest’ultima sostiene una visione assolutamente deista della spiritualità dovuta a posizioni del tutto anticlericali. La matrice è però la stessa e i riferimenti storici alla sacralità di monumenti ancestrali quali al-Gizah come custode di Sapienza antichissima sono perfettamente simmetrici. La Gnosi crede fermamente in un’epifania umana antichissima preesistente alle mutazioni evoluzioniste, residente negli antichi e perduti continenti di Atlantide e Lemuria, conferendo a questi ultimi un significato escatologico e morale sui comportamenti da tenere verso la Sapienza che è anzitutto potenza e potenza creatrice. La distruzione dei continenti anzidetti, dovuta al Diluvio, è la Nemesi derivante dalle umane tracotanze.

Erim e Paolo M. Virio

Tra i Maestri gnostici che l’Occidente abbia avuto, uno dei più importanti e rappresentativi in tal senso è Erim, prima persona singolare del verbo essere modo futuro in latino (‘Io sarò’) dai chiari connotati mistici, pseudonimo del Conte Umberto Amedeo Alberti di Catenaia, discendente della schiatta altissima del Leon Battista Alberti. Fu un ufficiale di Marina, impegnato sui fronti della Prima Guerra Mondiale. Aristocratico illuminato e profondamente spirituale, unì le sue conoscenze della Preistoria, della Storia, della filosofia e della lingua jeroglifica in uno slancio incredibile de La Tradizione in tempi moderni, ristabilendone il centro iniziatico occidentale e le direttive del movimento esoterico cristiano. La sua opera principale, Le Tredici Puntate, assieme a Arcana Jerogliphica e De Arte Magna Sexualis compendiano e racchiudono tutti i misteri, in esse addirittura svelati come mai prima.

L’unico scritto però exoterico, poiché i fascicoli di Erim sono riservatissimi e non trasmissibili a chiunque, è Il Conseguimento Celestiale, Ed. Zephyr a cura di Paolo M. Virio (adesso solo in copia anastatica reperibile c/o la Libreria Medievalista L’Ultimo dei Templari a Torino) dove sono espresse le radici iniziatiche e la dottrina Essenica. Al fine di una comprensione maggiore della Gnosi, è consigliabile una lettura introduttiva grazie al testo La Gnosi di Paolo M. Virio, Ed. Sophia – Roma; dello stesso Autore Studi Esoterici e Gli Elementi Costitutivi dell’Essere Umano possono rinforzare la necessaria conoscenza delle strutture portanti del pensiero gnostico.

Paolo M. Virio è stato un grande Maestro gnostico a cui Erim stesso affidò gli scritti nel 1937; oltre ad averli custoditi li attuò in tutto e per tutto. L’edizione de Il Conseguimento è un suo desiderio prima di lasciare l’esperienza terrena nel 1969, portato avanti dalla consorte.

Pin It on Pinterest

Share This